bollino ceralaccato

Internazionalizzazione non è solo export, serve un approccio integrato

Pubblichiamo qui un comunicato di adnkronos (del 17 luglio 2018 ), con intervista al nostro Advisor Maurizio Quarta (Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors).

International Business Network

 [NdR] Pubblichiamo qui un comunicato di adnkronos (del 17 luglio 2018 ), con intervista al nostro Advisor Maurizio Quarta (Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors).

L'intervista è anche visionabile:

- al link http://www.adnkronos.com/lavoro/dati/2018/07/17/internazionalizzare-non-solo-export-serve-approccio-integrato_bwsQziDLwqIfiFvqXHL15H.html

- dal file pdf allegato

 

Internazionalizzazione non è solo export, serve un approccio integrato

Internazionalizzazione non è solo export, serve un approccio integrato. Questa la sintesi del convegno 'Pmi e internazionalizzazione. Oltre il luoghi comuni', organizzato da Promos/Invest in Lombardy in collaborazione con Temporary Management & Capital Advisors e Studio Argento-Bollini-Ravera. Obiettivo del convegno era guardare ai temi dell’internazionalizzazione in un’ottica più ampia e meno convenzionale.

“Internazionalizzazione non è solo export”, spiega infatti Maurizio Quarta, Managing Partner di Temporary Management & Capital Advisors ed esperto del settore. “Di internazionalizzazione come motore del rilancio del nostro sistema economico si continua a parlare tanto, alla luce delle grandi opportunità e dei significativi spazi di miglioramento offerti dal comparto estero. E certamente ’Italia può ancora migliorare sensibilmente sia per quanto riguarda la quota dell’export sul PIL, certamente non bassa, ma ancora inferiore rispetto a quella di altre economie assimilabili alla nostra (es. Germania), sia per quanto riguarda i processi di internazionalizzazione produttiva delle nostre imprese”.

“Dietro il concetto di internazionalizzazione – chiarisce -  si celano invece processi ben più articolati e complessi, come diverse voci hanno ben spiegato al tavolo del convegno.

Per Maurizio Quarta, sono almeno tre sono in realtà gli aspetti da considerare:

  • Le PMI hanno bisogno di crescere dal punto di vista delle competenze manageriali per potersi avviare con successo su un cammino di crescita
  • Internazionalizzare significa non solo export
  • Internazionalizzare significa anche operare sui processi di attrazione degli investimenti esteri in Italia.

Sul primo punto, è intervenuta Marta Testi, a capo dei programmi Elite e Elite International di Borsa Italiana/London Stock Exchange Group (LSEG).

“ELITE – ricorda Maurizio Quarta - è un programma mirato ad accompagnare e sostenere anche internazionalmente aziende private ad alto tasso di crescita per pianificare e gestire ulteriore sviluppo attraverso la condivisione di conoscenze ed esperienze e l'accesso ad opportunità di finanziamento”.
“Le aziende selezionate – afferma -  per far parte del programma possono beneficiare dell'esperienza cumulata di LSEG con piccole e medie realtà e delle relazioni con la business community (business leader, imprenditori, accademici, consulenti e advisor, investitori, società di temporary management) che consentono di mettere a loro disposizione una combinazione di formazione, supporto al business, mentoring e accesso a conoscenze manageriali e a capitali in una sorta di ecosistema a valenza positiva per tutti gli attori.
Ad oggi, il programma conta oltre 830 aziende in 34 differenti paesi.”

“Si ha però la sensazione – commenta Maurizio Quarta -  che l’attenzione generale  sia concentrata soprattutto sul lato export, cercando di incrementare il numero delle imprese esportatrici, trasformando in abituali quelle che sporadicamente esportano  e/o hanno un buon potenziale, in modo da poter cogliere  le opportunità legate alla crescita della domanda globale, con particolare riferimento a quella derivante da una classe media in crescita nei paesi emergenti e sempre più orientata verso modelli di consumo più vicini al modello di specializzazione produttiva dell’export italiano”.

“Provvedimenti legislativi – sottolinea - atti a favorire l’export attraverso lo strumento del temporary management (TM) non sono un fatto nuovo: a livello locale si registrano iniziative di alcune Camere di Commercio, che prevedono l’affiancamento di un esperto in marketing internazionale, abbinato all’inserimento temporaneo in azienda di una risorsa junior che opererà a tempo pieno per il progetto, fino al provvedimento che prevede stanziamenti in forma di voucher per “invogliare” le PMI a utilizzare Temporary Export Manager”.

“Segnale sicuramente positivo anche nell’ottica di dare un segnale “psicologico” al sistema, pur se la limitata dimensione quantitativa del voucher rischia di ricadere nella filosofia del dare poco a tanti, privilegiando operazioni spot mirate ad un export opportunistico e di brevissimo periodo e ponendo in secondo piano strategie di internazionalizzazione più a lungo termine, che è quello che spesso manca alle aziende italiane”, dice.

In un’ottica più ampia, prosegue “ si potrebbe per il futuro considerare una formula più selettiva che attribuisca voucher molto più alti a meno aziende, ma capaci di presentare un piano di internazionalizzazione concreto e ragionato e che estenda il discorso anche ad altre forme di presenza più diretta sui mercati esteri, ad esempio attribuendo il voucher anche a coloro che utilizzino temporary manager "locali" (quindi stranieri) nei paesi di loro interesse”.

“Fin qui si è parlato di flussi outbound (dall’Italia verso l’estero): altrettanto importanti sono però i flussi inbound di investimenti esteri sul territorio italiano” , aggiunge.

“Non sempre a torto – avverte Maurizio Quarta -, si tende vedere l’Italia come  un paese poco attrattivo per gli investimenti esteri, sia per motivi “strutturali” nazionali, sia per l’oggettiva difficoltà per un investitore estero, specie se non di grandi dimensioni, di potersi muovere agevolmente a livello locale”.

“In realtà – spiega -- esistono a livello regionale diverse iniziative volte a favorire e supportare tali investimenti: un caso di successo è quello di Invest in Lombardy (e dell’omologo Invest in Tuscany), che, attraverso la creazione di una rete di partner pubblici e privati, ad esempio nel caso del temporary management, mira non solo ad attrarre investimenti nella regione, ma anche a supportare e facilitare l’operatività degli investitori una volta che si siano insediati”.

 “Il temporary management – sostiene - è uno strumento che può rivelarsi funzionali in tutte le situazioni descritte: non è per nulla casuale che siamo presenti come partner in Invest in Lombardy, in Invest in Tuscany e, come gruppo internazionale operante in 18 paesi, in Elite International di London Stock Exchange Group (LSEG)”.

 

 

Per approfondimenti: www.tmcadvisors.com

Sei interessato?
Segui i nostri Progetti di
Felicità Sostenibile

Connettiti per partecipare, per ricevere e donare. Givers gain! : Chi dona, riceve!

Dello stesso autore
SCOPRI COME creare il tuo Attrattivo Spazio Web per attirare Lavoro e Clienti

Inizia subito ad attirare clienti via Google grazie ai Servizi innovativi di ComplexLab. Un unico costo trasparente per incrementare il tuo business in Rete

WORKSHOP : Attrarre lavoro e clienti via Google

Un'occasione preziosa per acquisire la padronanza delle più avanzate metodologie di Content e Digital Marketing con l'obiettivo di attrarre via Google clienti qualificati

Copying Broker: una solida web reputation con ComplexLab

"Grazie a ComplexLab, sempre più spesso veniamo contattati da aziende di livello superiore rispetto a quelle che ci contattavano tramite pubblicità Adwords"

Come scrivere articoli SEO? Partecipa al Corso SEO Copywriting Milano 2017 di ComplexLab

Cos’è Google e come funziona? Come essere primi su Google? Cos’è la SEO? Come scrivere articoli SEO? Tutte le risposte nel Corso SEO Copywriting Milano 2017 di ComplexLab

Tutti gli interventi del convegno "Quale (nuova) Competenza per le Competenze al Tempo della Rete?" - FOTOGALLERY

Focus dell'evento promosso da Manageritalia Milano e ComplexLab: lo sviluppo culturale e professionale delle Competenze in ambito “digitale”. L'iniziativa, tenutasi il 16 marzo 2017, ha riscoss...

Progetto "Dante for Google": il Piano programmatico

Scrivere per il web: strategie per lo sviluppo di un software per Web Writer che aiuta l‘Umano a scrivere contenuti di qualità per Google

×